Gli antropologi lo dicono da tempo: mangiare, oltre a essere una necessità, ha un indiscutibile valore culturale ed etico!

Questo non significa che ogni volta che ci sediamo a tavola la nostra scelta si deve ridurre ad un piatto di semplice insalata.

Forse, prima di mangiare dovremmo porci questa domanda:

“Cosa significa mangiare in modo etico?”

Di sicuro le implicazioni delle nostre scelte alimentari hanno un’ampia portata. E allora la domanda precedente si trasforma in…

“Come possiamo mangiare per migliorare la nostra salute, il nostro benessere e per un mondo migliore?”

Dobbiamo pensare al cibo a qualcosa di più di un impulso, il cibo ci nutre e ci da un’identità culturale e personale. Mangiare insieme agli altri è anche un evento, una occasione unica di creare rapporti sociali. Ciò significa che il cibo è un aspetto importante della felicità umana e del benessere generale, non solo una necessità.

L’etica nell’alimentazione è una strada da percorrere non una destinazione.

Quando si tratta di cibo, “l’etica”, include una vasta gamma di valori, dalle preoccupazioni ambientali alle questioni economiche. L’etica può anche riguardare come vengono trattati i lavoratori agricoli o se il cibo è di provenienza locale, se è più fresco o se rilascia meno CO2 a causa dei lunghi trasporti.

Noi, una scelta l’abbiamo fatta, proponendovi un ristorante che è, e sarà sempre il ritrovo di chi ama la cucina creativa e a km0.

Non abbiamo la presunzione di dire che in cucina (e non solo) tutte le nostre scelte sono etiche e perfette ma già rispettare alcuni principi è meglio di niente.

Non credete?

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